Page 14 - La Storia delle Scienze
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aperte le porte anche alle videochiamate. Alcuni modelli permettevano anche di ve-
              dere la televisione.

              Nei primi anni questi dispositivi erano particolarmente costosi, basti pensare come
              il Motorola 8900x (il mio primo cellulare che ancora conservo gelosamente), a fine

              anni 80 costasse quasi 3.800 dollari, mentre dalla seconda metà degli anni novanta,
              con le nuove tecnologie e prezzi contenuti il cellulare smise di essere uno “status
              symbol”, e ora non esiste persona al mondo che non ne abbia avuto almeno uno

              (almeno nei paesi industrializzati).

              Dopo aver visto telefoni cellulari di tutte le forme e dimensioni, nel 2008 l’iPhone 3G
              di Apple, con la sua tecnologia pionieristica cambiò per sempre il modo con cui pen-

              siamo ai telefoni cellulari.

              Ma torniamo all’Astronomia. Mi sono sempre domandato cosa pensassero i nostri
              antenati guardando il cielo, ignari di una qualsiasi conoscenza della materia.

              Leggendo i testi riguardanti fatti ed avventure sulle antiche popolazioni che abita-

              vano la Terra, sono sempre stato impressionato dalle tante leggende su presunti dei
              che condizionavano l’esistenza degli uomini, decidendone le sorti in base ai loro ca-

              pricci.

              L’idea che altri esseri intelligenti, o per lo meno altri esseri viventi, potessero abitare
              pianeti simili alla Terra risale fino all’antichità.

                                                                             3
              Tito Lucrezio Caro (94 – 50 a.C.) in “De Rerum Natura”  lo sostenne apertamente,
              affermando che dovevano esistere altri esseri su altre terre in altre regioni dello spa-
              zio. Secondo Lucrezio, che riprende in maniera radicale la tesi già affrontata da Epi-
              curo, la religione è la causa dei mali dell’uomo e della sua ignoranza. Egli riteneva

              che la religione offuscasse la ragione impedendo all’uomo di realizzarsi degnamente
              e di poter accedere alla felicità.

              Anche Giordano Bruno fu mandato al rogo il 17 febbraio del 1600 per la sua fede

              nella pluralità di mondi abitati.

              Approfondimento: Giordano Bruno fu il primo ad esprimere, nel suo “De l’infinito,
              universo e mondi” del 1584, l’idea che dovessero esistere dei pianeti intorno ad altre

              stelle: “Ci sono soli innumerevoli, terre infinite che girano attorno a quei soli, come
              vediamo questi sette girare intorno a questo sole a noi più vicino. Così dunque gli altri
              mondi sono abitati come questo?”.





              3  È un poema didascalico, di natura scientifica-filosofica, in esametri suddiviso in sei libri (raccolti in diadi) che illustrano
              fenomeni di dimensioni progressivamente più ampie: dagli atomi (I-II) si passa al mondo umano (III-IV), fino ad arrivare
              ai fenomeni cosmici (V-VI).
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