Page 48 - Lezioni di Fotografia e Tecniche di Scatto
P. 48

risaltare i dettagli. Serve ad evidenziare la durezza di un volto scavato dalle rughe o per creare
        giochi e ritmi di luci e ombre.

        La luce diffusa, invece è una luce morbida che modella delicatamente i volti o gli oggetti. I

        piccoli difetti della pelle scompaiono, le rughe si attenuano, le ombre attenuano. È adatta a
        riprodurre volti femminili o di bambini.

        Le sue sorgenti, inoltre, possono essere naturali o artificiali.


        L’elaborazione dell’immagine spetta alla parte elettronica della macchina, che riceve i dati
        rilevati dal sensore e li elabora per creare l’immagine vera e propria, che in seguito viene
        registrata sulla scheda di memoria della macchina.


        Il sensore è un componente elettronico costituito da numerosissimi elementi sensibili alla
        luce. Davanti a ciascuno di essi è posto un filtro colorato, rosso, verde o blu, in modo che 1/4
        degli elementi del sensore sia sensibile solo alla parte di spettro cromatico rosso, 1/4 alla sola
        componente blu e metà degli elementi alla sola componente verde della luce ricevuta.



        Nota: A differenza della pellicola, i sensori sono sensibili anche a componenti luminose della

        fascia degli infrarossi e per non compromettere la qualità dell’immagine, devono avere un
        filtro che riduca drasticamente il loro passaggio.



        Gli elementi sensibili alla componente verde sono in numero doppio rispetto agli altri due, in
        quanto l’occhio umano è più sensibile ai dettagli nella componente luminosa della gamma
        dei verdi.


        I sensori con un numero maggiore di pixel produrranno un’immagine più ricca di dettagli. È
        importante  anche  la  dimensione  del  sensore,  in  quanto,  a  parità  di  numero  di  pixel,  un
        sensore più grande avrà elementi più grandi, in grado di ricevere più luce e quindi di produrre

        un segnale più forte. Le Reflex, per non sprecare qualità, utilizzano un sensore secondario per
        inviare i dati al display.

        La  gran  parte  delle  fotocamere  digitali  consentono  di

        visualizzare  sul  display  il  grafico  dell’istogramma  di  una
        fotografia.  Serve  principalmente  a  valutare  il  valore
        dell’esposizione della foto selezionata.

        Sull’asse  orizzontale  sono  rappresentate  256  gradazioni  di

        grigio, che sfumano dal nero (0) al bianco (255), mentre sull’asse
        verticale vi è rappresentata la quantità di pixel della medesima
        gradazione. Il modo con cui i pixel sono distribuiti nel grafico

        esplicita l’andamento dell’istogramma, permettendo di valutare
        se l’immagine dovesse risultare sottoesposta o sovraesposta.



                                                           48
   43   44   45   46   47   48   49   50   51   52